Meme: dalle imageboard al marketing

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Meme: dalle imageboard al marketing

Meme
/mè·me/
sostantivo maschile

Un elemento culturale che si propaga, per imitazione, da un individuo a un altro; può assumere la forma di un’idea, un’immagine, una persona, uno stile o un comportamento e si diffonde tramite le relazioni interpersonali o attraverso i mezzi di comunicazione di massa. (Wikipedia)

Per molti il termine “meme” porta direttamente a un’immagine, spesso abbinata a una caption che normalmente segue uno schema che si ripete sempre uguale, pur variando parzialmente il suo contenuto.

Fotografie, disegni, gif animate, il meme ha toccato ogni formato digitale e la sua origine è persa nei pixel dell’internet, anche se molti esperti datano la sua nascita nei primi anni 2000 su 4Chan, imageboard dove gli utenti condividevano immagini e fotografie dando fondo alla loro creatività e comicità.

Facciamo un salto avanti nel tempo e con l’arrivo dei Social, la diffusione dei meme è diventata ancora più semplice ed immediata, creando dei veri fenomeni di massa:

Confused Travolta, la gif dove il personaggio di Vincent Vega (Pulp Fiction) si guarda attorno spaesato

Il calciatore Messi, la bambina con la casa in fiamme, il principe George, sono solo alcuni dei tantissimi meme che possiamo trovare in rete.

Queste immagini fanno ormai parte della nostra quotidianità, le vediamo ovunque, le condividiamo con amici e colleghi e a volte siamo proprio noi a crearne di nuove!
Nel 2016 sono nati i Meme Award, dei veri e propri Oscar dei meme che questo novembre hanno incoronato Gerry Scotti come “personaggio più memato dell’anno”.

Oggi i meme sono diventati parte della strategia di comunicazione di diversi brand; grazie alla loro immediatezza e versatilità sfruttano il Real Time Marketing e i trend del momento per arrivare velocemente al loro target!

I meme hanno un grande potenziale se usati nel modo giusto!

La campagna di Durex durante il periodo del Covid ne è un ottimo esempio!

Taffo sfrutta i trend del momento e gli argomenti più caldi per la sua comunicazione.
In occasione dei funerali della Regina Elisabetta ha, ovviamente, colto la palla al balzo (o la pala…?)

Dietro ad ogni campagna di Memevertising di successo c’è un occhio attentissimo sui temi del momento e sull’attualità, oltre ad una bella dose di creatività: non basta infatti usare un meme, è fondamentale rielaborarlo con autenticità per accrescerne il valore.

Avete mai usato i meme per le vostre campagne pubblicitarie?
Cosa ne pensate?